Nel 1853 fu ammesso gratuitamente, grazie alle sue attitudini speciali, alla Scuola Niedermeyer di Parigi, dove rimase fino al '65 studiando anche con Saint-Saens
Fu poi organista in diverse chiese della città, sostituendo anche Widor a Saint-Sulpice.
Nel '77 fu nominato maestro di cappella alla Madeleine dove, nel '96, divenne organista titolare.
Nello stesso anno fu nominato insegnante di composizione al Conservatorio, in sostituzione di Massenet.
Nel 1903 cominciò a collaborare con "Le Figaro" per la critica musicale e 2 anni più tardi ottenne la direzione del Conservatorio, che mantenne fino al 1919.
Negli ultimi anni soffrì di disturbi all'udito che lo portarono alla sordità completa. Scrisse 2 Opere, musiche di scena, pagine religiose, vocali, pianistiche, una Fantasia e una Ballata per pianoforte e orchestra.
Il catalogo di musica da camera annovera un Quartetto per archi, 2 Quartetti per pianoforte e archi, 2 Quintetti per pianoforte e archi, 2 Sonate per violino e pianoforte, 2 Sonate per violoncello e pianoforte, una Fantasia per flauto e pianoforte e altri pezzi brevi.