Il coro Voci Bianche nella fiction RAI Don Zeno. Le foto del BackStage
La vita avventurosa di Don Zeno Saltini, il sacerdote fondatore della comunità di Nomadelfia, viene rievocata su Rai Uno con Giulio Scarpati protagonista, per la regia di Gianluigi Calderone.
Don Zeno l'uomo di Nomadelfia
racconta in due serate per la tv l'avventura umana di un prete che per
salvare i bambini abbandonati nella miseria e nella disperazione e
farli diventare persone libere e oneste, dovette fare i conti con due
guerre, con il fascismo, con il nazismo, con la democrazia, con la
Chiesa. E con se stesso.
Zeno Saltini
era nato in un paese agricolo dell'Emilia nel 1900. La sua famiglia era
cattolica. Il nonno, in contraddizione con i tempi, aveva trasformato
il suo vasto podere in una comunità dove non si faceva differenza fra
padroni e dipendenti. Veniva da questo insegnamento la vocazione di Zeno per la vita religiosa e per la difesa dei più deboli, soprattutto dei bambini.
Dopo la terribile esperienza della Grande Guerra (aveva diciotto anni) Zeno
abbandonò la famiglia, lasciò con dolore la ragazza che amava, prese i
voti e si dedicò alla fondazione di una piccola comunità cristiana
simile a quelle di quasi duemila anni prima, dove tutti erano figli di
tutti, e tutti erano genitori di tutti. E lo fece con l'entusiasmo e
l'allegria di chi ama la vita ed è pronto a battersi per le sue idee;
non solo con il buon esempio, ma anche adoperando le mani in modo
battagliero. Se c'era da fare a pugni, Zeno non si tirava indietro.
Prima
dovette scontrarsi coi latifondisti, poi fu perseguitato dai fascisti
(subì anche un processo dal Tribunale Speciale). Durante la seconda
guerra mondiale, quando metà dell'Italia era occupata dagli Alleati
Occidentali e metà dai nazisti, traversò con grandi rischi la linea del
fuoco, fra morti e macerie, raggiunse il Sud ormai libero, e da lì –
militante della propria fede – marciò con i Liberatori verso il Nord,
cioè verso il suo piccolo paese, per riportarvi la democrazia.
Fu
una delusione. Gli amici di un tempo erano diventati rivali fra loro,
sostenendo tesi politiche contrapposte e interessi non precisamente
onesti. Il senso della solidarietà si era perduto.